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CON ANDREA DI STEFANO
DA 
Per la tua pubblicità su questo sito e sulla rivista "Valori", contatta
19 - 21 febbraio
VARESE
CORSO PER ANIMATORI DI RES
Il Tavolo nazionale Rete di Economia Solidale promuove il 2°corso nazionale per gli animatori delle RES locali.
I successivi moduli si svolgeranno dal 19 al 21 marzo a Como e dal 7 al 9 maggio a Vicchio (FI).
http://scret.it
Associazione Tyche - Associazione laureati, amici, docenti, di finanza, banche e assicurazioni dell'Università di Parma
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Dipartimento di economia – Sezione di credito, finanza e assicurazioni
Sabato 20 febbraio 2010 – ore 10.30 / 12.30
Biblioteca Palatina
Quanta etica in più è necessaria nel sistema finanziario ?
Il caso della crisi in atto
Relazione di Stefano Zamagni - Università di Bologna
Commento di:
Mauro Meggiolaro - Merian Research
Augusto Schianchi – Facoltà di economia di Parma
Giovanni Fracasso – Albertini Syz
Introduce e coordina: Carlo Mescieri – Presidente Tyche
Per essere invitati occorre farne richiesta al
seguente indirizzo associazionetyche@gmail.com o per fax al numero
0521.032201

ONG e IMPRESE:
una partnership possibile per lo sviluppo?
23 febbraio 2010 ore 9:00 | AULA 01 | SDABocconi | via Bocconi 8 | 20136 Milano
ONG ed imprese a confronto sul tema della responsabilità sociale per lo sviluppo delle comunità locali.
Si consiglia la prenotazione via email: aziende@coopi.org o al numero: 02 30.85.057
Scarica qui il programma
www.coopi.org
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08 febbraio 2010 
I contribuenti inglesi potrebbero ottenere 5 miliardi di sterline di profitti, nell’ambito dell’Asset protection scheme, nei prossimi due o tre anni. A riferirlo sono stati gli stessi manager che gestiscono l’Asset protection Agency, organismo creato dal governo di Londra al termine dello scorso anno al fine di vigilare sui prestiti da 282 miliardi di sterline di Royal Bank of Scotland assicurati con capitali pubblici.
Fino ad oggi - riferisce il Guardian - le autorità britanniche non si erano esposte così tanto, limitandosi sempre a dichiarare che il complesso programma offerto a RBS (che altrimenti non sarebbe sopravvissuta) non avrebbe provocato perdite. Solo nello scorso ... | 08 febbraio 2010 
Meno banca d’affari e più business retail. Sarà caratterizzato da questo cambiamento il futuro della banca franco-belga Dexia. È trapelato ieri, infatti, come secondo l’accordo siglato venerdì scorso con la Commissione europea l’istituto di credito dovrà convogliare «una parte sostanziosa» dei propri ricavi, a partire dal 2014, nelle sue attività bancarie “al dettaglio”.
A dichiararlo è stato lo stesso amministratore delegato del gruppo, Pierre Mariani, in un’intervista rilasciata a Parigi. Il manager ha specificato come, sempre tra quattro anni, i capitali destinati al segmento retail saranno pari ad una quota di circa il 60% degli affari complessivi della banca. I finanziamenti «a ... | 08 febbraio 2010 
Botta e risposta tra mondo politico e regolatori americani. Questi ultimi hanno chiesto alle banche di continuare (se non di ripristinare) il flusso di credito di cui necessitano soprattutto i piccoli business. E lo hanno fatto in un comunicato congiunto firmato da Federal Reserve, Federal Deposit Insurance Corp. ed altri regolatori federali. Un gesto che costituisce una chiara risposta alle aspre critiche giunte nelle ultime settimane da parte del Congresso e della Casa Bianca, che hanno additato l’eccessivo controllo esercitato soprattutto da Fed e Fdic come il primo responsabile del perdurare del credit crunch.
Soprattutto alcuni esponenti di Capitol Hill si erano espressi senza ... | 08 febbraio 2010 
La Svizzera dovrà cooperare allo scambio di informazioni fiscali con i governi dell’Unione europea, se vorrà avere un accesso illimitato al mercato del Vecchio Continente. Non si tratta né di un auspicio né di una minaccia. Siamo di fronte, piuttosto, ad una constatazione. Che assume un grande valore, dal momento che proviene direttamente dal ministro delle Finanze della Confederazione elvetica.
«Se vogliamo raggiungere un accordo, ci dobbiamo preparare ad adottare le regole imposte entro i confini dei Paesi membri dell’Ue - ha spiegato Hans-Rudolf Merz, secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters -. Per cui l’Europa disporrà dello scambio automatico delle informazioni in materia ... | 08 febbraio 2010 
La banca olandese ABN Amro e l’istituto di credito inglese Royal Bank of Scotland hanno ufficializzato questa mattina di aver completato la loro separazione giuridica, che porterà in seguito alla formazione di due gruppi indipendenti. «Il 6 febbraio scorso, le attività di ABN Amro acquisite dallo Stato olandese sono state distinte da quelle riacquisite da parte di RBS», hanno indicato i due istituti in un comunicato congiunto.
In questo modo - riferisce l’Agence France-Presse - in seno alla holding olandese esistono ora due banche separate: The Royal Bank of Scotland NV ed una nuova entità denominata ABN Amro Bank NV, «ciascuna con una propria licenza rilasciata dalla banca centrale dei ... |
COME CAPIRE LA FINANZA. IN DIECI SCHEDE
È partito il progetto informativo “Capire la finanza”, promosso da Fondazione Culturale Responsabilità Etica con il sostegno di CRBM Campagna per la riforma della banca mondiale e del mensile Valori, per offrire ai lettori strumenti utili per orientarsi nel mondo della finanza: un settore che riguarda tutti, risparmiatori e investitori, ma che non sempre risulta accessibile e comprensibile.
La crisi economica attuale, tra le diverse problematiche di sistema emerse, ha evidenziato l'assimetria informativa a vari livelli tra risparmiatori, investitori, istituti di credito e finanziari. I mutui e i derivati tossici, i paradisi fiscali, gli hedge funds e gli istituti finanziari internazionali sono alcuni dei temi che il progetto “Capire la Finanza” intende spiegare utilizzando un linguaggio chiaro e semplice. Ma anche dettagliato.
L'iniziativa prevede l'uscita di una scheda monografica ogni mese, che sarà pubblicata online, la prima delle quali è dedicata alle Istituzioni finanziarie internazionali (clicca qui per scaricarla).
Ogni scheda è corredata da box di approfondimento, una breve bibliografia e indicazione di siti internet, dove potere approfondire le questioni trattate.
Le prossime uscite saranno: I paradisi fiscali (febbraio), La finanza etica (marzo), I derivati (aprile).
CLICCA QUI PER SCARICARE LA PRIMA SCHEDA
Le schede sono disponibile sui siti
Fondazione culturale responsabilità etica www.fcre.it
Zoes http://www.zoes.it/it/pubblico/fcr-etica
Osservatorio Finanza www.osservatoriofinanza.it
CRBM www.crbm.org
Valori www.valori.it
L'affare del millennio
Holding della paura
Notizie ansiogene e delitti trattati in modo “seriale”: la Tv contribuisce ad aumentare l’insicurezza. Politiche multilivello possono rispondere alla domanda di sicurezza dei cittadini. Il punto di vista del procuratore capo di Torino, Gian Carlo Caselli.
Ci sentiamo più sicuri dopo esserci chiusi in casa, aver munito le finestre di in- ferriate, attrezzato gli ingressi con telecamere a circuito chiuso e allarmato la porta? No, perché una finestra all’interno di casa nostra rimane sempre aperta: è la televisione, l’elettrodomestico che negli anni si è trasformato da veicolo di cultura in ansiogeno comunicatore di insicurezza.
Ma quello che vediamo in tv è un film, non la realtà. Un film che "giustifica" il fatto che, per ogni euro di denaro pubblico speso in studio, lavoro e tempo libero, se ne stanzino dieci nel sistema penale.
Reportage fotografico: la terribile condizione del carcere femminile di Quezaltepeque, ad El Salvador.
Progettare un quartiere sicuro. Dalle Vele napoletane alle banlieues di Parigi
Le scelte progettuali incidono sulla sicurezza urbana. Ma non bastano i bei palazzi. Servono progetti sociali per far sentire i cittadini parte di una stessa comunità. Valori è andato a vedere cosa succede nelle banlieues francesi.
Lotta al terrorismo. Di nuovo di moda
Lunghe file negli aeroporti, body scanner e bombardamenti. Sono davvero questi i mezzi migliori per combattere il terrore?
Carceri utili davvero: lavoro e reinserimento
I penitenziari sono utili se usati poco e bene. Altrimenti, finiscono per produrre criminali anziché rieducarli. A Bollate uno degli esempi più positivi: servono spazi adeguati, rigore, lavoro, operatori sociali e rapporti con l’esterno.
Sovraffollamento, la risposta nel Codice
Il carcere aumenta la sicurezza? I dati dicono altro: sono molto più efficaci le pene alternative. Ma servono nuove norme. Per fare della detenzione l’extrema ratio.
Nella sezione Finanza Etica
Discreti e implacabili. I nuovi padroni del petrolio
Il mercato del petrolio è sempre più nelle mani di un piccolo numero di trader con nomi sconosciuti che amano la discrezione. Hanno tolto lo scettro ai produttori e trattano con i governi dei Paesi più corrotti del mondo.
Banche sotto esame. Rimandate a settembre
Sette criteri per valutare le prime dieci banche italiane: dall’impatto ambientale agli armamenti, dai paradisi fiscali alla tutela del risparmiatore. Uno strumento per cercare di cambiare la situazione.
Gli italiani hanno voglia di etica. Ma nella banche non esiste
La crisi non ha insegnato nulla. Secondo l’indagine realizzata lo scorso ottobre da Demos&Pi per conto di Banca Etica - intitolata “Voglia di etica - Cittadini, banche e finanza in tempi di incertezza” - l’etica in banca non c’era e non ci sarà.
Cambio al vertice a Banca Etica: continuità o innovazione?
Quattro degli storici fondatori di Banca etica, tra cui il presidente Fabio Salviato, devono lasciare il Cda, perché hanno raggiunto il limite dei mandati. A maggio si terrà l’assemblea per eleggere il nuovo consiglio.
La famiglia Marcegaglia dà il cattivo esempio
Fatture gonfiate, conti in Svizzera, corruzione e turbativa d’asta. Negli ultimi anni il presidente di Confindustria ha predicato bene, ma la sua famiglia ha razzolato malissimo. Vediamo perché.
Nella sezione Economia Solidale
Economia, si fa presto a chiamarla "altra"
Basta che un’impresa pensi alla responsabilità sociale per inserirla nell’altra economia? Per il rapporto di Obi One, sì. Ma in molti non sono d’accordo. Un’occasione per chiarire finalmente i confini e le prospettive del settore.
Beni confiscati, fino a dieci anni per destinarli
Il treno dei beni confiscati in alcuni casi viaggia troppo a lungo prima di arrivare a destinazione. In media percorre la tratta (burocratica) in cinque anni e mezzo. Nonostante ciò rimane un’arma fondamentale nella lotta alle mafie.
Proposte: tre problemi, quattro voci a confronto
A meno di due mesi dalle elezioni amministrative e regionali è il momento di passare alle proposte concrete. Ecco quelle di quattro esponenti di posizioni politiche diverse, riguardo tre temi chiave.
Nella sezione Internazionale
America Latina. Il Sud aggancia la locomotiva cinese
L’ingresso della Cina nel Subcontinente rappresenta la novità del decennio, nonché la fonte delle speranze future. Ma restano delle contraddizioni.
Intanto i prodotti cinesi low cost concorrono con le materie prime sudamericane pagate in valuta locale. È la ricetta del commercio tra Pechino e i Paesi latinoamericani. Che rischia di innescare un conflitto valutario. Valori ha raccolto l’opinione di Francesco Schettino.
Congo, cronaca di un conflitto permanente
Oltre dieci anni di guerra tra forze governative e ribelli hanno gettato nel caos le regioni orientali del Congo. Per i civili la situazione è sempre più difficile.
Italia, Senegal, Dubai, Sudafrica: l'impresa sociale si mette in viaggio
Tra Locate Triulzi e Dubai la distanza non è poi tanta se si percorre mirando all’inclusione sociale, soprattutto ai tempi della crisi. Il mercato del sociale ha grandi potenzialità, ma anche qualche rischio.
... e molto altro ancora in questo numero
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